Alimenti Encyclopedia · Sapere cosa si mangia!



Voi qui: Terminologia scientifica




La fasina è un glucoside tossico per l'uomo, una proteina presente in quantità variabile nei legumi crudi. Il calore distrugge la fasina, modificandone la struttura, e bastano solo 15 0 20 minuti di cottura per renderla innocua. Anche dopo una cottura più breve comunque il contenuto di fasina è così basso che i legumi possono venire consumati senza pericolo. I germogli dei fagioli e di altri legumi contengono a loro volta fasina, ma in quantità ridotta, e per neutralizzarla ed eliminare anche i residui si consiglia di sbollentare brevemente i germogli prima del consumo.


↑ top · Indice



Presenza di fasina nell'acqua di cottura

Sia perché il contenuto di fasina in alcuni tipi di legumi è ridotto, sia perché la sensibilità al veleno varia da persona a persona, può essere che il consumo di piccole quantità di fagioli crudi non abbia alcuna conseguenza, ma non ci si deve fare affidamento. Anche l'acqua di cottura presenta dei rischi: prima che la proteina venga distrutta dal calore, è possibile che i legumi ne abbiano già rilasciato una buona parte. Perciò è raccomandabile gettare via l'acqua usata per sbollentare i germogli, e quella in cui i legumi siano stati cotti solo brevemente. I liquidi in cui invece i fagioli o altri legumi siano stati cotti a lungo, come ad esempio le zuppe, sono innocui.


↑ top · Indice



Avvelenamento da fasina


La fasina ha effetto emoagglutinante, cioè provoca la coagulazione dei globuli rossi. I sintomi in caso di avvelenamento leggero possono essere nausea, vomito e diarrea, ma anche emorragie gastrointestinali. Il consumo di grandi quantità di legumi crudi in casi estremi può essere anche letale.


↑ top · Indice


Seguimi

foodlexicon.org @ google+:



↑ top · Indice


Ladezeit: 0.006018 Sekunden