Categoria: Alimenti: Carne: Manzo
Carne bovina, carne di manzo, bovino,
de.: Rindfleisch, Rind,
en.: beef,
fr.: bœuf,
es.: vaca
Razze bovine
Terminologia - Le diverse denominazioni
Metodi di allevamento
La carne bovina è un
alimento
che grazie alla grande varietà di preparazioni e al tipico
sapore
gode di grande favore presso i cuochi e i buongustai.
Si presta ad essere
grigliata,
arrostita,
lessata
e
brasata, ma è eccellente anche consumata a crudo (tartara e carpaccio).
I tagli di carne differiscono grandemente per qualità e caratteristiche, e anche i diversi
metodi di cottura
variano di molto. Per ottenere un risultato ottimale
è necessario quindi conoscere i diversi tagli e le loro preparazioni.
Mezzene e tagli in Germania

La qualità della carne dipende da molti fattori: prima di tutto dal
tipo di allevamento e dai
metodi di ingrasso, poi dalla razza dell'animale.
Un altro fattore decisivo è la frollatura
della carne. In generale, subito dopo la macellazione la carne
non è ancora adatta per il consumo, ma dovrebbe venire frollata per circa due
settimane in cella frigorifera,
in ambiente a bassa umidità. Questo periodo viene detto in termine tecnico
maturazione. Durante la frollatura avviene un cambiamento nella
struttura proteica della carne, che diviene tenera, più digeribile, e sviluppa l'aroma tipico della specie.
La carne rosso scuro, dalla grana grossa, che rimane piuttosto dura anche dopo una cottura prolungata,
indica probabilmente che l'animale non era più giovane, ed è adatta soltanto per ottenere il
brodo o come ingrediente degli insaccati. La carne presente sul mercato e destinata alle nostre tavole
invece proviene in generale soltanto da animali che non hanno superato
i due anni di età.
Razze bovine
Tutte le razze bovine derivano da un unico progenitore, l'uro,
(lat.: Bos primigenius). Attraverso incroci e selezioni, da questo "bue primigenio "
sono derivate con il tempo le razze attuali. Una prima classificazione molto generale le suddivide
in razze di montagna e "di pianura",
ma al giorno d'oggi vengono distinte a seconda del loro impiego principale in
animali da
latte,
da
carne,
o a duplice attitudine. Alcune razze campagnole sono particolarmente robuste,
e si distinguono per una grande capacità di adattamento a
condizioni climatiche rigide e
per scarse esigenze in fatto di alimentazione e allevamento.
Panoramica su alcune razze
Razze da carne:
-
Aberdeen Angus o Black Angus (Scozia)
-
Charolais (Francia)
-
Chianina (Italia)
-
Angus tedesca (Germania)
-
Hereford (America settetrionale e meridionale)
-
Galloway (Gran Bretagna)
-
Limousin (Francia)
-
Marchigiana (Italia)
-
Maremmana (Italia)
-
Piemontese (Italia)
-
Romagnola (Italia)
-
Weißblaue Belgier (Belgio)
Razze a duplice attitudine:
-
Ayrshire (Scozia, Finlandia)
-
Braunvieh (Germania, Svizzera, Austria, Alto Adige)
-
Dexter (Gran Bretagna)
-
Fleckvieh (Germania, Austria, Svizzera)
-
Gelbvieh (Germania - Assia e Baviera)
-
Pinzgauer (Austria, Alto Adige, Slovacchia, Romania, America settentrionale, Sudafrica)
-
Rotbunte (Germania settentrionale, Svezia, Danimarca, Olanda, Belgio, Lussemburgo)
-
Rotvieh (Europa sud-orientale, Stati della CSI, Anatolia, Africa)
-
Schwarzbunte (Europa settentrionale, Germania centrale: Mittelgebirge)
Terminologia - Le diverse denominazioni
-
Bovino: Con questo termine si indica l'animale in generale, indipendentemente dal sesso e dall'età.
-
Vitello, vitella: gli animali di età inferiore all'anno vengono chiamati
vitelli o vitelle. Vedi anche:
Carne di vitello
-
Vitellone: il maschio non castrato di età compresa fra i 12 e i 18 mesi.
-
Toro: indica il maschio non castrato in età adulta (oltre i quattro anni).
-
Bue: è l'animale castrato di età superiore ai quattro anni. La carne di bue
rispetto a quella del toro si caratterizza per una maggiore quantità di grasso e
una marezzatura più fine. I buoi sono anche di carattere più tranquillo,
meno timoroso e aggressivo rispetto ai tori.
-
Manze: Sono femmine non ancora adulte (da 1 a 3 anni), che non hanno ancora partorito.
-
Vacca, mucca: È chiamata così la femmina adulta del bovino che abbia già partorito.
Il termine mucca indica più specificatamente la vacca
da latte.
Sistemi di allevamento e metodi di ingrasso dei bovini
Il tipo di allevamento, oltre alla razza, è uno dei fattori essenziali che determinano
la qualità e le caratteristiche della carne bovina. I metodi di allevamento sono
principalmente tre.
Allevamenti intensivo in stalla
È il tipo di allevamento più diffuso in Europa. Gli animali vengono
tenuti in stalle e nutriti con dosi calcolate di foraggio insilato, mangime concentrato,
vitamine
e
minerali.
Il dosaggio delle diverse razioni è calcolato esattamente a seconda dell'età e della razza degli animali,
per ottenere un aumento di peso giornaliero ottimale e raggiungere il peso di macellazione
nel minor tempo possibile.
A seconda della razza, gli animali raggiungono già dopo 10,5-12,5 mesi
il loro peso di macellazione di 430-600 kg. La carne degli animali da allevamento intensivo
presenta uno sviluppo adiposo relativamente basso. Particolarmente tenera,
succosa e dalle fibre muscolari sottili risulta la carne dei buoi:
un esempio per tutti, i bovini della razza francese Charolais,
allevati appositamente per la crescita intensiva.
Allevamento estensivo
Gli animali vengono tenuti quasi esclusivamente
al pascolo, all'aperto. Questo tipo di allevamento è praticato soprattutto in Argentina,
sulle enormi pianure delle pampas, dove ogni capo di bestiame ha a disposizione un ettaro di pascolo
In Europa l'allevamento estensivo si trova anche in Scozia,
e in Gran Bretagna, in Africa è praticato nel Botswana e nello Zimbabwe.
La carne di questi animali è di qualità eccellente, finemente marmorizzata,
con un contenuto di grassi relativamente basso. Un esempio lo offrono le razze
Herford e Angus, ottenute espressamente per questo tipo di allevamento.
Allevamento semi-intensivo
In questo tipo di allevamento gli animali restano
al pascolo per i primi 12-14 mesi di vita. In seguito, negli
gli ultimi 100 giorni prima della macellazione, vengono tenuti all'ingrasso nei
cosiddetti feedlots, e nutriti con mangimi appositi, per far loro raggiungere il peso di macellazione.
I feedlots sono zone recintate all'aperto,
destinate a un certo numero di capi. La carne di questi animali è fortemente marezzata e
molto saporita, ideale per la cottura al
grill,
meglio se a carbonella.
Manzo Kobe
I manzi Kobe vengono allevati con un sistema particolarissimo e molto raro, praticato
in Giappone nella regione di Kobe (una città nell'isola di Honshu).
I bovini, esclusivamente di razze selezionate, chiamate Wagyu,
vengono nutriti con cereali, barbabietole da foraggio e patate, e ricevono in più
una razione quotidiana di birra, che aumenta il loro appetito. I capi
ingrassati con questo metodo vengono inoltre massaggiati manualmente tutti i giorni.
In questo modo, sulla
massa muscolare si forma soltanto un sottile strato di grasso, ottenendo contemporaneamente una
carne dalla marmorizzazione fine e regolare.
Sia per le cure particolari richieste, che per il tempo necessario all'allevamento,
la carne dei manzi Kobe è la più cara al mondo.
I tagli di carne bovina:
AVVERTENZA: non esiste un modo unitario di sezionatura delle mezzene. I tagli variano da
nazione a nazione, e addirittura da città a città, sia per "forma" che per denominazione. Lo stesso
nome può indicare a volte addirittura tagli diversi. L'unico termine unitario è "filetto", che
viene usato in tutte le regioni italiane e spesso anche all'estero, e indica sempre un
taglio uguale. Per la seguente lista ci si è basati
prevalentemente sulla denominazione in uso a Milano.
Le bistecche:
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