Pernice grigia, starna,
zool.: Perdix perdix,
de.: Rebhuhn, Feldhuhn,
en.: partridge,
fr.: perdreau, perdrix grise,
es.: perdiz
Dal punto di vista zoologico la pernice grigia appartiene alla famiglia dei
fagiani
(zool.: Fasianidi) all'interno dell'ordine dei
gallinacei
(zool.: Galliformes). La pernice è un
uccello selvatico
all'incirca
delle dimensioni di un colombo, di 30 cm circa di lunghezza e peso dai 225 ai 450g,
dalla testa di color marrone rossiccio, come le corte penne caudali. La caratteristica
principale che distingue il maschio dalla femmina
sono le copritrici alari: il maschio presenta un striatura chiara longitudinale,
a cui nella femmina si aggiungono striature trasversali.
In francese una pernice giovane viene chiamata perdreau,
mentre perrix indica la pernice in generale.
Pernice: storia
Originariamente la pernice popolava le zone steppose e le brughiere
dell'Europa orientale e dell'Africa. In seguito è stata introdotta nell'America settentrionale,
ma si è insediata e diffusa anche nell'Europa occidentale soltanto con l'estendersi delle
superfici coltivate. Al giorno d'oggi la pernice è presente in tutto il continente europeo.
In Asia vivono due parenti stretti della pernice europea, la pernice daurica o dauurica (zool.:
Perdix barbata) in Cina, e la pernice tibetana (zool.: Perdix hodgsoniae) sulle grandi alture
dell'Asia centrale e dell'Himalaya.
Biologia della pernice
Per parecchi mesi all'anno la pernice grigia vive in coppia o in nuclei famigliari,
che si riuniscono soltanto nel periodo invernale a formare gruppi di parecchi individui,
sciogliendosi poi in febbraio con l'inizio del corteggiamento. La stagione riproduttiva va
da metà marzo ad aprile.
La cova avviene in maggio, e dura circa 24 - 26 giorni: la starna depone in media
15 uova a stagione, che si schiudono a partire dall'inizio di giugno.
Da questo momento si parla di
famiglia di pernici, di regola composta dai due adulti e dai nuovi nati. I pulcini
abbandonano il nido subito dopo la nascita, e dopo circa 14
giorni sono in grado di volare. Durante le prime settimane, si nutrono di
insetti (dieta proteica), in seguito prevalentemente di vegetali, granaglie, semi di
erbe varie e parti di piante verdi.
Le pernici sono animali sinantropici, vivono cioè a seguito dell'uomo,
in spazi aperti coltivati pianeggianti o collinari, in prossimità di zone incolte con siepi e cespugli,
ma nel corso dell'anno le esigenze abitative cambiano, e nel periodo autunno-inverno le pernici
frequentano di preferenza i campi di stoppie e i maggesi.
Caratteristiche dell'animale giovane
Oggigiorno le pernici crescono anche in allevamento, e sono quindi reperibili sul mercato
anche al di fuori della stagione di caccia.
La carne di color rosso scuro ha un sapore fortemente selvatico; come per tutta la selvaggina,
vale la regola che più l'animale è giovane, più la sua carne è tenera.
La pernice giovane si riconosce dalle zampe giallastre e dal becco tagliente e scuro,
mentre negli esemplari più vecchi le zampe sono grigie.
Pernice: preparazione
La pernice è un
uccello selvatico
e come per quasi tutta la selvaggina, gli ingredienti che si adattano meglio alla cottura
sono quelli reperibili sul mercato soprattutto nella stagione autunnale:
foglie di vite,
uva,
crauti,
cavolo bianco,
castagne,
noci,
pere,
mele,
mirtilli rossi
e
funghi cantarelli.
Nella preparazione si dovrebbe aver cura di dosare gli ingredienti
in modo che il loro
sapore
non predomini su quello della carne, ma lo esalti.
Il risultato migliore si ha con le pernici intere,
arrostite
al
forno.
Per la preparazione,
bardare
il volatile, scaldare bene una padella e e farlo rosolare uniformemente a fuoco vivo,
quindi portarlo a cottura in forno caldo a ca. 200°C per 10-12 minuti,
insieme a uno
spicchio d'aglio
e a un rametto di
rosmarino.
Nel frattempo preparare gli ingredienti per la
salsa,
in questo caso spicchi sottili di pera,
noci
grossolanamente tritate, un po'di
prezzemolo
finemente tritato e uno
scalogno
ridotto in
brunoise
(dadolata fine). Al termine della cottura togliere la pernice dal forno e
tenerla in luogo caldo per 4 o 5 minuti, intanto preparare la salsa.
Nella padella in cui è stata fatta rosolare la carne,
far prima imbiondire la brunoise di scalogno con un po' di
burro
e
zucchero,
quindi sfumare con
vino bianco
giovane e amabile. Aggiungere gli spicchi di pera e un goccio di
panna,
e far ridurre la salsa. Alla fine amalgamarvi le noci e il prezzemolo.
Insaporire con
sale
e
pepe bianco
macinato di fresco e servire a piacere accompagnata da
patate bollite
e
carote glassate.
"Specie imparentate"
Quasi tutte le specie di pernice sono protette. Per ragioni storiche
si deve qui accennare anche alla pernice rossa (zool.: Alectoris rufa)
e alla coturnice (zool.: Alectoris graeca). Dal
punto di vista culinario la loro carne equivale a quella della pernice grigia,
con cui condividono anche le preparazioni. La pernice rossa ha un piumaggio
più vivacemente colorato della pernice grigia, e frequenta solitamente
le zone collinari boschive e rocciose, spingendosi a volte anche in montagna.
In origine era diffusa solamente nelle zone continentali europee,
e venne poi introdotta anche in Inghilterra come selvaggina da caccia.
La coturnice è molto simile alla pernice rossa,
ma vive in zone prevalentemente rupestri e montagnose.
Vedi anche:
Bresse,
Anatra,
Fagiano,
Selvaggina da piuma,
Anatra muschiata,
Foie Gras,
Oca,
Rigaglie,
Galletto,
Pollo,
Interiora,
Anatra alla Cantonese,
Cappone,
Anatra Pechino,
Faraona,
Pollo, Pollastra,
Tacchino,
Pernice,
Rigaglie,
Struzzo,
Pollo novello,
Gallina da brodo,
Piccione,
Quaglia
e
Selvaggina da penna
|