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Dal punto di vista zoologico gli struzzi formano un ordine a se stante, (zool.: Struzioniformi) all’interno della classe degli uccelli (zool.: Aves). Gli struzzi sono incapaci di volare, e allo stato selvatico si trovano ormai soltanto in Africa, nelle steppe e nelle savane a sud del Sahara. La vita sociale è organizzata in branchi più o meno numerosi, ma nel periodo della riproduzione si formano piccoli gruppi composti da un maschio e diverse femmine, che spesso depongono le loro uova in un unico nido. Gli struzzi di allevamento depongono fino a 100 uova all’anno, del peso di 1100 - 1600 g. A seconda della sottospecie, il maschio adulto raggiunge anche i 2,5 m di altezza e i 150 kg, ed è quindi l’uccello vivente più alto e più pesante.

Lo struzzo ha collo molto lungo, gola rosa o azzurra, testa piccola e piatta dai grandi occhi lucidi. Il becco è dritto, appena arrotondato anteriormente, munito di uno sperone. Le narici sono situate sul becco, al centro dei due lati. La mandibola è pieghevole e può estendersi fin sotto gli occhi. Le zampe sono nude, di color rosa e squamose. Il tronco è massiccio, ed è coperto di piume che nel maschio sono nere o blu scuro, con ali e coda bianche, mentre la femmina presenta un piumaggio di colore uniforme grigio-bruno, con coda e ali più chiare.


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Storia

Verso la metà del 19. secolo nel Sudafrica si iniziò ad allevare gli struzzi soprattutto per la bellezza delle loro piume, ricercatissime e molto costose. Con il tempo il mercato perse interesse, e l’attenzione si concentrò sul pellame, che ancora oggi costituisce il prodotto principale a livello mondiale. In Europa l’allevamento è in continua espansione ed è diretto principalmente alla produzione di carne, nonostante questo ancora insufficiente per soddisfare le richieste del mercato. Le sottospecie di struzzo più importanti dal punto di vista economico sono lo Struthio camelus camelus in Africa, lo Struthio camelus massaicus nel Nordafrica, lo Struthio camelus molybdophanes in Somalia e lo Struthio camelus australis in Sudafrica.


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Allevamento


Oltre che in Africa, i principali allevamenti si trovano in Australia, Israele e negli USA, recentemente anche in Europa. L’allevamento dello struzzo non è semplice: gli uccelli necessitano di ampi spazi recintati, idealmente ogni coppia dovrebbe disporre di un ettaro di terreno. La legislazione europea raccomanda almeno 1000 mq di superficie per ogni riproduttore. In Germania sono richiesti 800 mq per ogni maschio, più 200 mq per ogni femmina e altri 1000 mq per ogni ulteriore maschio. Le condizioni climatiche ideali dovrebbero corrispondere a quelle dell’ habitat naturale, ma gli struzzi possono adattarsi anche a un clima più freddo e più umido.

Come gli altri uccelli di allevamento, anche gli struzzi si nutrono di vegetali, sono però in grado di assimilare anche piante molto fibrose.

I giovani struzzi da ingrasso raggiungono un peso alla macellazione di 75-100 kg, con una resa intorno al 45 per cento. Poiché lo struzzo è un uccello corridore, la parte più sviluppata e muscolosa è la coscia, mentre il petto è relativamente piccolo. La carne è molto magra, di color rosso scuro, senza marmorizzazione visibile, e ricorda nel sapore e nell’aspetto quella del manzo. La struttura corta delle fibre è più simile alla carne di tacchino, e la rende tenera e succosa. Il contenuto di colesterolo è molto basso, in media 60 mg per 100 g di polpa.


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