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L’ olio di sesamo è un olio da tavola ricavato dai semi dell’omonima pianta tropicale. I semi possono essere bianchi o neri, contengono fino al 60 % di olio e fino al 30 % di proteine. Ci sono due tipi di olio di sesamo, uno chiaro e uno scuro: il primo si ottiene dai semi non trattati, ha sapore neutro e viene utilizzato in prevalenza per la produzione di margarina. L’olio scuro è prodotto dai semi tostati, e grazie al delicato aroma di noci, è usato come condimento per l'insalata e come ingrediente indispensabile di molte ricette della cucina asiatica.


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Produzione

L’olio viene prodotto con diversi sistemi, per spremitura a freddo, a caldo, o per estrazione e raffinazione. I semi vengono dapprima puliti, messi a bagno e asciugati. Per la produzione dell’olio scuro vengono inoltre tostati per circa mezz’ora, e messi a raffreddare in grandi recipienti. Poiché un’eccessiva tostatura pregiudica la qualità dell’olio, il processo di raffreddamento deve essere rapido. Per questo, e per evitare che i semi si ritirino, è necessario mescolarli diverse volte. In seguito vengono portati al frantoio, e l’olio grezzo ottenuto viene filtrato, per eliminare le impurità. A questo punto è pronto per essere imbottigliato e messo in vendita.

Da una tonnellata di semi si ottengono 300 litri di olio, ricchissimo di acido linoleico (44,56%) (vedi anche: acidi grassi insaturi). Il panello contiene un’alta percentuale di proteine, e viene perciò utilizzato come mangime per gli animali.


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